Addio Google Adwords, benvenuto Google Ads. Ecco cosa dobbiamo sapere

Google AdsIl 10 luglio si è svolto un evento molto importante, che gli esperti del settore dell’Adv e dell’Analytics aspettano ogni anno:il Google Marketing Live Keynote 2018.

Ovviamente non ha deluso le aspettative, anzi ha permesso finalmente di capire i nuovi obiettivi di Google Ads: cosa cambierà, chi aiuterà e come si andrà a muovere il mondo dell’Adv.

Il primo a salire sul palco è stato S. Ramaswamy che, con molta chiarezza e determinazione, ha illustrato subito alcuni concetti chiave.

Sullo sfondo sono comparse infatti 3 parole, o meglio le tre nuove caratteristiche dell’advertising: valuable, trasparent and Trustworthy. Sono le parole chiare, importanti, che vanno a rivoluzionare il ruolo dell’utente e di chi fa adv.

Ramaswamy ha confermato che l’utente ormai vuole partecipare attivamente e, nello stesso tempo si aspetta, visto l’avanzato livello della tecnologia, di sperimentare esperienze più personalizzate e complesse, di ottenere risposte veloci e di vedere sempre soddisfatti i propri bisogni.

In relazione a questo ha concluso il suo intervento precisando che Google sta lavorando per : “Better results — simple experiences — stronger collaboration”

La seconda speaker ad intervenire è stata Nicky Rettke, che ha subito sottolineato l’importanza e la potenza dei video, e particolarmente anche di Youtube.

La sfida è quella di aver trovato soluzioni migliori per ottimizzare e per creare annunci pertinenti e rilevanti, e le novità che nello specifico riguardano il Video Adv sono 3:

  • Trueview for reach: formato instream più semplice che consente di aumentare la consapevolezza di un gruppo maggiore di utenti
  • Trueview for action: ottimizzato per guidare le conversioni sul sito web attraverso delle call to     action
  • Maximize lift bidding: nuove strategie di offerta che, attraverso il Learning machine, portano ad ottimizzare il budget per raggiungere gli obiettivi prefissati

Il terzo speaker, A. Chavez, ha trattato del vero fulcro della questione, affrontando diversi argomenti della massima importanza:

  • responsive search adv —> introduzione di annunci di ricerca reattivi, annunci più flessibili, ma con risultati migliori.Un software che, lavorando sugli header e description degli Ads, andrà a combinare title e description per ottenere risultati ottimizzati a livello di budget, click e conversioni.
  • improve Page Speed Score, un valore numerico ( da 1 a 10) che andrà a misurare la velocità della pagina di destinazione mobile.
  • Cross Device Reporting & Remarketing: presentato con la frase “measurament makes businesses successfull” Google Analytics, in relazione con Ads, permetterà di elaborare un report utile per conoscere il comportamento degli utenti che visitano il sito ( quali dispositivi e quali ads sono maggiormente performanti).

Kim Spalding inseguito  ci  ha rassicurati riguardo al fatto che Google pensa anche alle piccole aziende: “helping small business do more”.

Attraverso le Smart Campaign infatti, Google aiuterà le PMI ad ottimizzare al meglio le ads , creando landing page ottimizzate e di semplice creazione.

Philip McDonnell ha rivolto poi agli spettatori la domanda che inserzionisti, imprenditori e aziende si fanno quotidianamente: come come è possibile mostrare il prodotto giusto alla persona giusta al momento giusto?

In merito a ciò Google ha le giuste risposte attraverso l’applicazione dei seguenti nuovi strumenti:

  • Automated Feed: eseguono la scansione del sito web, raccolgono dati pertinenti e creano automaticamente feed dall’inventario online.
  • Smart Shopping Campaigns: si stanno creando delle partnership con le principali piattaforme Ecommerce, per integrare in tempo reale i dati shopping nelle piattaforme.
  • Local Campaigns: aiutano a generare conversioni a livello locale. Promuovono l’attività locale ai consumatori attraverso le proprietà di reti Google.
  • Hotel Campaigns: si andrà ad ottimizzare i valori per aumentare le conversioni e quindi ottenere maggiori prenotazioni qualificate.

L’ultimo ad intervenire all’evento è stato Pajam Shodjai che ha esordito con un concetto molto significativo: “ci vuole una forte collaborazione per vivere intensamente l’esperienza di Google Ads e per soddisfare sempre il cliente.”

Google Marketing Platform è la giusta risposta a queste esigenze, perché unisce Analytics 360, Optimize 360, Google Tag Manager 360, DataStudio 360 e Survey 360 assieme a Search Ads 360 e Display e Video 360.

Questi strumenti infatti lavoreranno in sinergia per permettere il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • pianificare
  • acquistare
  • misurare
  • ottimizzare

L’evento ormai si è concluso da circa una settimana, le novità, come avete visto, sono state tante, non ci resta che aspettare di utilizzarle e verificarne i risultati!

Buon Ads a tutti!

Sara

Conta la formazione? Per me è fondamentale! Ecco perchè

La formazione per un Social Media Manager o per qualsiasi professionista, soprattutto del web, è fondamentale!

Lo so che la parola formazione implica impegno e soprattutto investimento sia di tempo che di impegno!

Ogni giorno potenzialmente l’algoritmo di Facebook può cambiare, Instagram può aggiungere nuove opzioni e perfino Adwords (ormai Ads) può cambiare nome e impostazioni.

Il Social Media Manager, ha la responsabilità di essere una guida per i clienti per cui lavora e per questo motivo deve conoscere bene gli strumenti e le ultime novità.

Avevo già descritto il lavoro del SMM e la sua importanza a livello di creazione di una strategia( ecco il precedente articolo dove parlo del mio lavoro https://www.saramacchi.it/il-social-media-manager/)

Avete capito che non c’è molta alternativa, o ci si tiene costantemente aggiornati, oppure è meglio cambiare mestiere.

formazione social media manager

Sono alcuni anni che faccio questo lavoro con passione e molta dedizione, ma la cosa che sto apprezzando di più in questi ultimi periodi, è la voglia di formazione.

La formazione può avvenire in diversi modi:

  • tenersi aggiornati quotidianamente leggendo diversi siti ( è bene avere due o più siti di riferimento),
  • partecipare a webinar  e/o corsi online (scegliendo ovviamente quello più adatto a voi e al vostro interesse)
  • partecipare ad eventi ( sia per rendere il vostro networking di qualità, sia per avere la possibilità di farvi conoscere intervenendo a speech.
  • partecipare a gruppi sia su fb che online dove è possibile confrontarsi anche con colleghi

Ovviamente non sono gli unici modi, ne esistono altri, ho voluto condividere con voi come di solito mi aggiorno io!

Se avete domande e volete contattarmi non esitate a farlo!!

Sara