LinkedIn: qualche consiglio per sfruttare al meglio questo strumento

Oggi vorrei parlarvi di LinkedIn.

LinkedIn è un social network che permette di curare e potenziare le proprie relazioni di lavoro e il proprio business.

Ormai LinkedIn sta acquisendo sempre più autorevolezza a livello di business, ma bisogna stare molto attenti a sfruttarne ogni peculiarità.

La prima distinzione importante da fare è che LinkedIn non è come Facebook, non bisogna infatti pubblicare foto personali (a meno che non riguardino il lavoro) come per es. l’animale domestico, il figlio, il pranzo della domenica o l’ultima vacanza.

  • LA FOTO DEL PROFILO E L’IMMAGINE DI SFONDO DEL PROFILO

La foto del profilo infatti deve avere determinate caratteristiche, proprio perchè non stiamo usando Fb o Instagram.

L’immagine che si sceglie per LinkedIn è quindi molto importante:  deve essere una foto dal profilo dallo stile professionale. Se lavorate in un ambiente smart e dinamico, potete scegliere per una foto particolare, ma attenzione a non esagerare!! Rimane comunque un vostro biglietto da visita.

Per quanto riguarda invece l’immagine sfondo del profilo, scegliete una foto che vada a costruire un feeling attorno a voi (soprattutto se siete liberi professionisti).

  • LE INFO ( Bio, lavori, formazione, volontariato, certificati)

Ora passiamo alle info da inserire: per prima cosa inserite nella bio le vostre info più aggiornate, dove state lavorando attualmente, l’ultimo percorso didattico eseguito.  Altro aspetto importante è la breve bio: sarà per voi come una breve lettera di presentazioni.

Per quanto riguarda le ESPERIENZE, non dimenticate di aggiungere tutte le vostre esperienze lavorative, inserendo ovviamente tutte le indicazioni richieste (nome dell’azienda, da quanto lavorate, dove, e magari la vostra posizione all’interno)

La sezione FORMAZIONE è molto importante e ovviamente va compilata con chiarezza, la formazione e la conoscenza sono faranno parte del vostro bagaglio culturale.

Altra sezione da curare con attenzione riguarda le COMPETENZE, aggiungete le vostre reali competenze, non quelle che non vi appartengono solo per fare quantità, potrebbe essere una mossa sbagliata!  Provate a essere il primo a convalidare le competenze di colleghi, e clienti, è possibile che tu possa ricevere  lo stesso in cambio.

  • LE SEGNALAZIONI

Le segnalazioni sono i feedback dei vostri clienti, colleghi o persone che sono entrate in contatto con voi!

L’ideale sarebbe riceverle spontaneamente, altrimenti potete richiederle a persone con cui avete lavorato, appena ricevuta potrete contraccambiare ( la stessa dinamiche delle competenze per intenderci)

  • COLLEGAMENTI

Creare relazioni, anzi collegamenti lavorativi è fondamentale per ampliare la vostra cerchia di networking. Piccolo consiglio, anzi diciamo che è proprio una best practice, quando chiedete ad una persona di collegarsi con voi, accompagnate la richiesta ad un messaggio ( magari l’avete ascoltato ad un evento, magari avete letto il suo ultimo libro, magari avete letto un articolo del suo blog). Si tratta di un’attenzione personale gradita.

Questi sono solo alcuni piccoli suggerimenti che mi sento di condividere, frutto anche del lavoro continuo che faccio anche io sul mio profilo personale.

Sara

 

ah ultimo consiglio: non appena il vostro profilo sarà curato e professionale, sarà utile seguire le personalità più in vista del tuo settore e i personaggi importanti del mondo del tuo business.  Questo è importante per due motivi: comunicherete chi sono i modelli di riferimento, e poi darà modo di mantenervi aggiornati su tematiche importanti.

La potenza delle campagne video: ecco cosa sapere!

Le campagne video

Le campagne video stanno acquistando sempre maggior importanza a livello di adv.

Durante l’evento di Google a luglio ( https://www.saramacchi.it/addio-google-adwords-benvenuto-google-ads-ecco-cosa-dobbiamo-sapere/  ), è stato proprio ben analizzato come l’utilizzo dei video, andrà a creare maggior impatto in ambito di pubblicità.

YouTube, la piattaforma per i video online per eccellenza, è anche il secondo motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Iniziamo con un pò di numeri…Youtube ha oltre un miliardo di utenti loggati, le persone guardano video giornalmente! Il tempo di permanenza sulla piattaforma è di un’ora circa al giorno. Ovviamente la visione avviene sia da desktop che da mobile.

Le potenzialità di Youtube sono da conoscere e scoprire, per poi applicarle nel migliore dei modi, soprattutto quando si tratta di adv.

Ma entriamo ora nella parte tecnica… pronti?

Le tipologie di Video ADV

  • Annunci TrueView In-Stream:  vengono visualizzati all’interno di altri video e possono essere “skippati” quando passano i primi 5 secondi. Possono essere riprodotti durante o dopo un altro video e sulla rete di partner video e display.
  • Annunci Video Discovery TrueView:  sono quelli che compaiono negli elenchi dei risultati di ricerca di YouTube. E’ caratterizzata da un’immagine in miniatura e un testo. L’utente cliccando sull’annuncio viene reindirizzato alla pagina del canale o alla pagina di visualizzazione di YouTube che permette di visualizzare il video.
  • Annunci Bumper:  sono piccoli video che non possono superare i 6 secondi e vengono visualizzati mentre l’utente guarda un video di YouTube. Gli utenti non possono saltarlo e funzionano particolarmente bene per raggiungere più clienti e incrementare la notorietà del brand.
  • Annunci outstream: sono annunci video specifici per i dispositivi mobile (telefoni e tablet) che vengono riprodotti su siti web partner e all’interno delle app. Consentono di ampliare la copertura degli annunci video su  mobile, in modo da raggiungere più clienti.

 

Perchè scegliere le campagne video?

Domanda che mi permette di spiegare meglio le caratteristiche peculiari delle campagne video.

  1. maggior engagement: attraverso un video infatti, è più facile raccontare una storia, far passare un contenuto,  generando curiosità e coinvolgimento.
  2. possibilità di raggiungere il pubblico di destinazione, in base alla profilazione per interessi, luogo, età.
  3. ampia copertura: come ho già detto, Youtube è un social molto utilizzato. In media una persona spende molti minuti al giorno a guardare video su questa piattaforma, il pubblico che si può raggiungere è quindi molto ampio.
  4. misurazione in dettaglio: consente di sapere se stiamo raggiungendo i nostri obiettivi, quanti utenti ignorano l’annuncio, i dati socio-demografici.

 

Ormai la video adv sta diventando la scelta del futuro…dobbiamo quindi conoscere le potenzialità e sfruttarle al massimo!

 

Stay tuned

 

Sara Macchi